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GLI IMPIANTI SI OSTEOINTEGRANO IN RITARDO NEI FUMATORI
Si conosce ormai da tempo la sofferenza tessutale dentale dei tabagisti, dove la scarsa ossigenazione dei capillari gengivali ( sopra le 8 sigarette al giorno!) porta a dei problemi soprattutto se associata con la malattia parodontale, sui denti appunto. Oggi si conoscono anche i problemi che si riverberano sugli impianti, dove abbiamo l'osteointegrazione il processo biologico dove l'impianto e l'osso diventano un tutt'uno dopo un periodo biologico definito appunto di OSTEOINTEGRAZIONE. Uno studio cinese ha messo a confronto la stabilità degli impianti con la risposta dei tessuti perimplantari in alcuni soggetti fumatori forti e non fumatori e ha scoperto che il fumo non ha influenzato il successo complessivo della chirurgia implantare, così come tutti gli impianti hanno ottenuto un'osteointegrazione senza complicazioni, almeno fino alla fine della 12a settimana dopo il posizionamento. Tuttavia, il fumo ha fatto sì che il tessuto osseo intorno agli impianti guarisse più lentamente.

Si è perciò visto che gli impianti hanno cominciato il processo di osteointegrazione molto più tardi rispetto a quanto accaduto al gruppo di non fumatori.


La ricerca ha dimostrato che il fumo può condizionare negativamente l'integrazione tra impianto e osso. Al fine di migliorare i risultati del trattamento ed evitare il fallimento dell'impianto, i chirurghi devono avere ben chiaro come certe abitudini dei pazienti - come il fumo - influenzeranno l'intero processo di guarigione.

Nel corso della ricerca, 45 impianti ITI (Straumann) sono stati inseriti nelle mandibole posteriori parzialmente edentule di 32 pazienti di sesso maschile, di cui 16 erano fumatori forti e 16 non fumatori. La stabilità dell'impianto e la risposta dei tessuti perimplantari sono state valutate a 3, 4, 6, 8 e 12 settimane dall'operazione.

Anche se gli impianti di entrambi i gruppi hanno raggiunto l'osteointegrazione entro la fine della dodicesima settimana, il processo di guarigione differiva significativamente tra i non fumatori e i fumatori pesanti. Nei non fumatori, la stabilità era migliore e gli impianti si sono integrati meglio nel tessuto osseo già dopo la seconda settimana. Nel gruppo dei fumatori, invece, gli impianti hanno cominciato dopo l'osteointegrazione e sono diventati più stabili solo dopo la terza settimana.

Nonostante si siano riscontrati risultati positivi a breve termine in entrambi i gruppi, i fumatori hanno dimostrato più problematiche, tra cui una maggiore perdita ossea attorno agli impianti e tasche parodontali dei tessuti molli più profonde. Tuttavia, il fumo non ha avuto alcun effetto significativo sulla formazione di placca o sul sanguinamento del solco gengivale nel gruppo di studio.

Alla luce dei risultati ottenuti, i ricercatori hanno suggerito che per i chirurghi potrebbe essere necessario modificare il proprio programma di carico dell'impianto standard per quei pazienti che fumano pesantemente. Inoltre, i fumatori devono essere consapevoli che questa loro abitudine favorisce una perdita di osso marginale e l'ulteriore aumento delle tasche dentali, e potrebbe quindi portare a complicazioni anche dopo l'osteointegrazione - hanno concluso i ricercatori.

Lo studio, intitolato "Effect of heavy smoking on dental implants placed in male patients posterior mandibles: A prospective clinical study", è stato condotto dai ricercatori del First Affiliated Hospital dell'Università di Xi'an Jiaotong in Cina. I risultati sono stati pubblicati sul numero di dicembre 2016 del Journal of Oral Implantology

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Il Dott. Savrio Mascellani, specialista in implantologia presso il nostro studio a Ferrara, ha partecipato attivamente al congresso Osteology Firenze 2025 – incontro organizzato dalla Osteology Foundation in collaborazione con la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), tenutosi a Firenze dal 23 al 25 ottobre 2025 ...
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Nelle giornate del 8/9 giugno 2024 la Digital Implant & Restorative Academy (DI&RA) ha organizzato un convegno per specialisti che operano con le tecnologie moderne più attuali. Il tema del convegno di Milano Marittima era “L'impiego della tecnologia digitale nel trattamento dei casi complessi”.

 
Il cambiamento dell’odontoiatria protesica è andato verso il DIGITALE, dopo l’adesione e il METAL FREE, cioè le protesi senza metalli. Il Dott Mascellani è stato chiamato a trattare l’argomento:
“I materiali METAL FREE e i vantaggi biologici e biomeccanici per proteggere gli impianti dalla perimplantite “.

 
Il Dott Mascellani ha sottolineato il ruolo moderno del clinico che si adopera nella sostituzione dei denti mancanti o della ricostruzione dei denti fortemente compromessi da carie, traumi, malformazioni o usure è EVOLUTO CON LE TECNICHE DIGITALI.

Infatti la progettazione, la visualizzazione e la CONDIVISIONE PRIMA con il paziente servono ad approfondire e comprendere meglio il piano di trattamento per capire i trattamenti . Dato che l’odontoiatra deve programmare un lavoro particolarmente complesso, indirizzato su diverse problematiche, prima funzionali ma anche estetiche.

Dopo una disamina delle differenze fra la protesi su denti e su impianti, si è trattato approfonditamente le protesi senza metalli su impianti. Si sono valutati gli aspetti progettuali diversi fra Zirconia monolitica , tetragonale piena, Zirconia Multistrato a gradiente 5Y e i Disilicati e le nuove ceramiche ibride.

Il restauratore adesivo oggi deve saper selezionare il materiale giusto per il singolo paziente. E’ stato posto un enfasi sulle differenti modalità di progettazione per personalizzare il progetto protesico, soprattutto quando si protesizzano impianti.
 
Le nuove metodiche digitali si avvalgono di scanner intraorale (IOS Intra Oral Scanner) dispositivo che nella nostra pratica sta progressivamente sostituendo la classica impronta tanto sgradita ai nostri pazienti.

Oggi le arcate dentarie vengono digitalizzate ("scannerizzate"), cioè trasformate in un file che può essere elaborato e lavorato in quello che definiamo "flusso di lavoro digitale", grazie al quale abbiamo semplificato, velocizzato e migliorato sensibilmente la qualità delle protesi dentarie, sia fisse che rimovibili.

È stato evidenziato un flusso digitale moderno con le viti ENCODE, per non dover rompere il sigillo transmucoso e creare un inspessimento protettivo per i tessuti profondi.

4 Durante la relazione del dott Mascellani e’ stato descritto un modo veloce di entrare in flusso durante la chirurgia in modo che il progetto e la protesi provvisoria vengano prodotte senza impronte tradizionali, lasciando inspessire i tessuti attorno al canale mucoso per avere una barriera ai tessuti profondi seguendo il principio “ one Abutment one time “.

 
Si sono valutati aspetti innovativi per proteggere gli impianti sia dai sovraccarichi meccanici, con descrizione di casi in ceramica ibrida. Infine per la prevenzione e il trattamento delle perimplantiti il dott Mascellani ha evidenziato le strategie per allargare i tempi di resistenza agli insulti batterici della bocca.
 
L’obiettivo ambizioso del successo è diverso dalla sopravvivenza in bocca e va personalizzato per dare longevità ai restauri su impianti.



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tags:   ALL, Dentatura, Cuspidata
Quando con l'invecchiamento, le cure effettuate con più protesi nel corso dei diversi interventi odontoiatrici subiti durante il riassetto della masticazione si perde la cuspidatura dentale e pertanto le punte dei propri denti si appiattiscono, compromettendo così la stabilità masticatoria.
Si avvertono clinicamente in bocca diversi segni: abfrazioni (perdita di tessuto dentale nella zona del colletto del dente), abrasioni, erosioni, piccole crepe, fratture, fremitus(ipermobilità da sovraccarico) etc etc.
Noi crediamo di masticare lo stesso, ma l'organo dentale così appiattito assomiglia più ai denti degli erbivori che devono ruminare il bolo alimentare mentre i carnivori per poter tagliare il cibo più fibroso, hanno bisogno di cuspidi, cioè di punte, più marcate.
Si perdono due cose con l'involuzione della dentatura, che come un organo mutilato non effettua più la masticazione come nell'età adulta funzionale:

   1. Stabilità occlusale ossia una posizione mandibolare ripetibile ( guidata dall'indentazione) in massima intercuspidazione ossia la posizione neuro muscolare ripetibile dove il numero dei contatti masticatori è massimo.

   2. La Dimensione Verticale d'Occlusione DVO ossia l'altezza del viso per discesa, abrasione appunto della cuspidatura dentale. Con l'appiattimento delle cuspidi si perde altezza del viso e aumentano le rughe del 1/3 inferiore del viso e la mandibola per instabilità della masticazione assume una posizione più spostata in avanti (protrusa) cioè si avverte una parafunzione che viene definita tracing, per una posizione viziata anteriore per instabilità posteriore. L'esito della mutilazione dell'organo masticatorio DECUSPIDATO è una posizione continua in sovraccarico anteriore che porterà inevitabili sovraccarichi sugli incisivi e danneggiamenti che verranno visti dal clinico attento a questi traumi occlusali.

   3. Fratture dello smalto e delle ceramiche sono tipiche nelle posizioni anteriorizzate non fisiologiche. Per questo bisogna ritrovare una stabilità masticatoria che si otterrà con un equilibrio neuro muscolare in una posizione ben indentata. Solo così si avrà la masticazione mutualmente protetta dove i posteriori proteggono i denti anteriori in fase statica e viceversa gli anteriori proteggono i posteriori durante le escursioni dentali anteriori, dinamiche.

Per tali correzioni, il Dott. Mascellani utilizza delle tecniche minimamente invasive che ricoprono le punte abrase per ridare cuspidi indentate mediante incollaggio di table top, ossia restauri in materiali molto resistenti e molto sottili che permettono di ripristinare la morfologia persa. Quando viene effettuata questa tecnica su entrambe le arcate, dopo aver rialzato la masticazione posteriore, è possibile migliorare l'estetica anteriore mediante faccette che prevederanno l'incollaggio di ceramiche o disilicati di litio per riacreare la lunghezza, la simmetria,un colore più brillante e giovanile per completare estetica e funzione che vanno assieme.

Tale tecnica è anche conosciuta nel mondo scientifico come TRI STEP. ...
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Possiamo mettere impianti, se manca osso?

Cos'è l'implantologia?
L'implantologia è la branca dell'odontoiatria che si occupa della sostituzione dei denti naturali mancanti mediante impianti sui quali vengono inseriti i nuovi denti artificiali. Quando si inseriscono nell'osso impianti in titanio, l'osso cresce a diretto contatto con la superficie implantare. Questo fenomeno prende il nome di osteointegrazione e permette agli impianti di diventare parte integrante del corpo, come sono le radici dei denti naturali. Su questi impianti osteointegrati possono essere avvitate protesi o pilastri su cui vengono cementate protesi.

Per saperne di più Scarica l'opuscolo completo
Al seguente link Implantologia-Saverio-Mascellani-2020-DEMO.pdf ...
La gengivite è giustamente un preludio alla malattia parodontale in tante persone.
In altrettante persone la BOCCA È SILENZIOSA: ecco la prima foto dell’ opuscolo… l’errore di auto protezione che molti fanno, per il fatto che non hanno campanelli d’allarme: self-service bias è proprio un errore di AUTO PROTEZIONE che molti pazienti hanno credendo di pulirsi bene da soli, o a volte per pensare di risparmiare sulle sedute d’igiene professionale in studio.
Il paradosso di questo paziente che arrivato a 65 anni senza mai essere andato dal dentista, è arrivato solo perché si muoveva molto l’incisivo superiore destro.

Per saperne di più
Scarica l'opuscolo completo Al seguente link Malattia-paradontale-Saverio-Mascellani-2020-DEMO.pdf ...
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